48 megapixel e video 8K: ecco il nuovo sensore CMOSIS Full Frame

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CMOSIS è un nome che a molti potrebbe non dire nulla: la divisione del gruppo AMS AG è in realtà fornitore di sensori, tra gli altri, di Leica. La notizia dell’annuncio di un nuovo sensore è dunque parecchio interessante, soprattutto se stiamo parlando di un nuovo CMOS full frame (36.43 x 27.62 mm) da ben 48 megapixel in grado registrare filmati 8K con global shutter. Una prossima Leica S o M promette quindi di diventare un vero e proprio ‘mostro’ anche in ambito video? È certamente troppo presto per dirlo, ma se Leica ha aperto il nuovo catalogo di CMOSIS un pensierino potrebbe anche farlo. Il sensore CMV50000 ha una dimensione dei pixel pari a 4.6µm, sforna immagini a 7920×6004 pixel e utilizza un’architettura brevettata a 8 transistor per pixel per il massimo contenimento del rumore e la migliore efficienza nell’otturazione elettronica. Si tratta di un prodotto che raddoppia la risoluzione del precedente sensore CMOSIS dotato di global shutter. Questa caratteristica è sempre più ricercata dal mercato, anche perché permette di superare in modo semplice tutti i problemi dei sensori a lettura progressiva, che danno vita – nelle riprese di movimenti veloci – al cosiddetto ‘effetto rolling shutter’, quello per cui le pale di un elicottero o il bastone di un golfista durante lo swing vengono rappresentati con una forma ‘a banana’ e non dritti come in realtà sono.

Il nuovo sensore da 48 megapixel offre 64db di gamma dinamica a piena risoluzione, mentre in formato 4K, registrando in pixel binning, arriva a 68dB. Nel primo caso le immagini possono arrivare a 30 fotogrammi al secondo a 12 bit, mentre in formato 4K si arriva a 60 frame al secondo. Oltre agli utilizzi in videocamere e sistemi broadcast, il sensore è pensato per applicazioni industriali come l’analisi visiva di ampie superfici: automated optical inspection (AOI) di linee di produzione di display per smartphone, tablet, portatili e TV è uno dei campi di utilizzo di questo dispsitivo. Il sensore offre anche una modalità di ripresa HDR tramite esposizione differenziata tra linee pari e dispari.

Il nuovo sensore promette di rimpiazzare nell’analisi ottica industriale gli attuali sistemi basati su sensori CCD, in quanto i CMOS dovrebbero garantire una maggiore facilità di integrazione, minor consumo energetico e funzionamento a maggiori cadenze. Non aspettatevi di vederlo su una compatta però: da solo il sensore – che sarà disponibile in versione a colori o monocromatica – costa quasi 3.500€.

 

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