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Atomos Ninja V: ritorno ai 5 pollici

L’Atomos Ninja V è un nuovo recorder esterno con schermo da 5 pollici (ed ecco spiegata la V) con un occhio di riguardo per chi vuole stare leggero e non spendere troppo. Ma il bello è che non sembra ci voglia far rinunciare alle caratteristiche più importanti dei suoi fratelli maggiori. 

Si preannuncia come uno dei recorder esterni più interessanti in circolazione.

Un recorder professionale per piccole macchine

Il titolo dice più o meno tutto quello che ci pare di aver capito riguardo a questo recorder esterno con monitor. Sembra infatti che i produttori di camere ibride, mirrorless, videoreflex (e ora ci si mette pure Blackmagic con la sua Pocket Cinema Camera 4K) stiano trovando il modo di esplorare sempre più in profondità la potenza dei sensori montati sulle camere stesse.

Quindi ci vogliono dei recorder esterni che riescano a trattare codec molto potenti ma che nel frattempo non siano troppo ingombranti. E questo nuovo Atomos, il Ninja V, con i suoi 5 pollici sta perfettamente su una macchina di questo genere: guardatevi la pubblicità che Atomos ha fatto uscire a riguardo!

Una novità speciale

In linea di massima non ci troviamo di fronte a un prodotto che rompe gli schemi o propone qualcosa di molto nuovo: potremmo definire il Ninja V come una versione ridotta dell’Atomos Shogun.

Pesa 302g senza batterie (le batterie sono le classiche standard Sony NP570 da 2600mAh), ha uno spessore molto ridotto, schermo 1920×1080 e supporta fino al 4K 60p a 10 bit. La luminosità, ottima, dovrebbe essere di 1000nit.

In più ha un ingresso (e un’uscita) HDMI ed è in grado di supportare i vari ProRes e all the ProRes and DNxHR. Ma ancora: supporta pure il nuovo formato ProRes RAW. È questa la novità di cui dicevamo, e considerato che al momento non ci sono macchine che escono in HDMI e offrono questo formato… gatta ci cova!

Altra particolarità, che però non ci convince appieno, è quella del supporto di registrazione: si tratta di SSD particolari, di dimensioni ridotte e sviluppati per Atomos da Angelbird, G-technology and Sony (alcuni tra i produttori che la stessa Atomos raccomanda quando si tratta di dischi). Usa comunque connettori standard di tipo SATA III, quindi non ci dovrebbero essere problemi di compatibilità con i normali SSD.
L’idea è che con questo tipo di supporto si risparmi spazio, ma se non si vuole comprare questo formato specifico si dovrebbe poter usare un adattatore per montare sul Ninja V normali SSD o HDD.

E poi c’è tutto il resto che ci si potrebbe aspettare da un recorder esterno di punta Atomos (che è un marchio che ci piace, fa le cose per bene): un corpo solido con cornice in alluminio, possibilità di caricare LUT per le anteprime, vettorscopio, istogrammi, false color. E pure il supporto per l’HDR.


Che ne dite, sarà il vostro prossimo acquisto? Il prezzo dell’Atomo Ninja V dovrebbe aggirarsi intorno ai 700€+IVA.

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Il Filmmaker

Il cinema è una delle più alte forme di intrattenimento e cultura.

È la settima arte che ispira, informa, commuove e diverte.

Il cinema è anche memoria e storia, è un fiume di parole e immagini che scorrono lasciando sempre e comunque una traccia.

Ma il cinema è anche un mondo che dà lavoro a tantissime persone. Sono molte le aziende, i professionisti, le istituzioni, gli appassionati e i cultori che ruotano intorno a quella che qualcuno chiama industria cinematografica.

E sono anche molte le forme che ogni volta questa industria prende, a seconda di quanto si produce.

Può nascere il cortometraggio e il lungometraggio. Ci sono festival dedicati in Italia e nel Mondo. Ci sono produzioni nazionali e internazionali. Ci sono coproduzioni e il cinema indipendente. Ci sono i professionisti del cinema e gli artigiani del cinema, ma anche chi si arrangia come può per dar vita ad una propria creazione, come un disegno a mano libera, un dipinto senza essere pittore.

Nel cinema anche questo si può, perché all’arte non si possono mettere confini.

Eppure, una cosa che va difesa, è la qualità garantita da chi a quest’arte ha dedicato la propria vita, se stesso, le proprie competenze e professione. Tutti possono fare cinema, ma non tutti lo sanno fare!

Ogni anno in Italia nascono nuovi professionisti che iniziano a lavorare nel campo dei mass-media.

E quando si parla di filmmaking e filmmaker, oltre a parlare di cinema, si ha l’obbligo di citare anche la televisione, e perché no, anche il web. Va però fatta una distinzione, e questo perché bisogna definire e circoscrivere l’argomento filmmaking.

Fare il filmmaker per il cinema è diverso che farlo per la TV, ed è ancora diverso farlo per il WEB.

È una diversità che non riguarda solo il linguaggio e lo stile, ma il modo di lavorare.

Una delle difficoltà che incontrano i filmmakers è la instabile continuità nel lavoro. Infatti, lavorare in modo costante non è semplice perché di fatto vieni chiamato per realizzare un lavoro, anzi vieni scelto per realizzare quel lavoro per cui ti reputano il professionista più adatto.

Insomma, ti viene commissionata la realizzazione di un prodotto, e potrebbero chiamare tanto te quanto un altro, quindi è difficile garantirsi una stabilità lavorativa. Inoltre le produzioni, sia cinematografiche, sia televisive, sia pubblicitarie, sia web, durano sempre per un periodo ben definito e spesso breve.

Quando la produzione del film, del programma TV o d’altro finisce, tu di fatto torni ad essere “libero”, e non a caso sei un free-lance, un libero professionista. Chi non è pronto a vivere questo status, molto probabilmente non si sentirà free-lance, ma periodicamente disoccupato, e non è piacevole… La passione però, riesce a farti superare questa e altre tantissime sfide. La prima sfida, e la più importante da vincere, è quella con te stesso: devi credere nel tuo talento.

Il talento infatti va oltre la tecnica, ma la tecnica è al servizio dell’arte.

Una cosa che ritengo importante oltre al talento è la capacità di far emergere il proprio stile. Distinguersi è sempre una sfida, ma se la vinci sarai inconfondibile. Ma mentre talento e stile sono qualità personali, ci sono capacità professionali che ogni filmmaker deve possedere.

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Sony A7000/A6700 APS-C Mirrorless – RUMORS

Come già detto, Sony annuncerà presto una nuova fotocamera di fascia alta A7000 / A6800 / A6700 APS-C mirrorless nelle prossime settimane. Ora le ultime indiscrezioni dicono che arriverà prima del Natale 2018. Di seguito sono riportati i dettagli delle speculazioni di questa fotocamera mirrorless APS-C di fascia alta:

  • Il nome è sconosciuto ancora;
  • Design completamente nuovo;
  • L’EVF si trova sull’asse ottico come nella serie Sony a7 e a9;
  • blackoutfree;
  • 20fps;
  • ergonomia migliorata;
  • Si dice che questa camera sarà presto annunciata con un nuovo obiettivo APS-C e il GM da 135 mm;
  • Non sostituirà l’attuale a6500.
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La miglior mirrorless per foto sportive

Qual è la miglior fotocamera mitrrorless per le foto sportive? Quale ha il miglior traking del fuoco e la miglior velocità di scatto? E qual offre le migliori immagini? Tony Northrup ha pubblicato un video confronto (in inglese) tra i top di gamma mirrorless in Canon, Fujifilm, Nikon e Sony. Tra Canon EOS R, la Fujifilm X-T3, la Nikon Z7, e le Sony a9, a7R III, a7 III. Il video è in inglese ma stila una classifica tra le migliori fotocamere per lo sport. Chi vince? Fujifilm e Sony sono le migliori.

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EOS R: mirrorless full-frame di casa Canon

A 31 anni dal lancio del sistema EOS nel 1987 con la prima Canon EOS 650, parte una nuova rivoluzione per Canon con il nuovo sistema Canon EOS R.

Il diametro del bocchettone rimane lo stesso del sistema EOS, già molto largo, e il nuovo innesto RF ha quindi un diametro di 54mm (la nikon appena lanciata è passata dai 44mm dell’innesto precedente ai 55mm del sistema Z). Il tiraggio è di circa 20mm. Canon ha rinnovato anche il sistema di comunicazione corpo/ottica, con ben 12 pin, che dovrebbero permettere anche una stabilizzazione più veloce ed efficace. Il nuovo sistema di comunicazione permette di disporre di un autofocus più rapido, con comunicazioni che Canon afferma essere 40 volte più veloci rispetto a quanto attualmente possibile su una 5D Mark IV.

Chi ha già un nutrito corredo di lenti EF o EF-S non ha di che preoccuparsi, in quanto il nuovo innesto RF è pienamente compatibile con le ottiche attuali tramite un apposito adattatore. Perché non utilizzare il già collaudato EF-M presenti sulle mirrorless EOS-M, quindi? Il suo diametro di 47mm avrebbe sì potuto adattarsi ad un sensore full frame, ma con qualche problema in più sul fronte ottico che, ad esempio, non avrebbe consentito di realizzare fin da subito un’ottica come l’obiettivo RF 28-70mm f/2.0 USM presentato assieme alla EOS R. Non è l’unica lente, e ce ne sono altre tre: due fissi 35mm f/1.8 (macro, con ingrandimento 1:2 ) e 50mm f/1.2 e uno zoom 24-105mm f/4.

Se volessimo sintetizzare il DNA della nuova Canon EOS R potremmo azzardarci a chiamarla “una 5D Mark IV ma senza specchio”, che però all’interno racchiude un nuovo processore DIGIC 8 con tecnologia dual pixel autofocus (già incontrata su Canon EOS 5D mk IV, 70D, 80D e 6D mk II). Anche il sensore, pur derivato dalla 5D Mk IV, è nuovo ed offre 30,3 megapixel e ben 5655 punti AF selezionabili su singolo punto, che rappresentano una vera primizia per la categoria grazie anche alla possibilità di funzionare fino a F11 e -6EV. Sempre per quanto riguarda l’autofocus si segnala la presenza della funzionalità touch & drag per mettere a fuoco toccando direttamente il display e la modalità “Eye Detect AF” che promette grande precisione anche grazie all’alto numero di punti AF.

Sul fronte della stabilizzazione c’è una bella novità e si chiama “Dual Sensing IS”: le meccaniche per la compensazione del movimento rimangono nelle ottiche (nessuna stabilizzazione del sensore, quindi), ma la possibilità di sfruttare i dati ricavati dal giroscopio interno alla macchina promettono di poter “fermare la mano” fino a 5 stop.

Per quanto riguarda l’ergonomia ci sono un po’ di cose da raccontare. Si parte innanzitutto da una nuova ghiera presente sulle ottiche (e disponibile anche su una versione dell’adattatore per gli obiettivi EF ed EF-S) la cui funzione può essere personalizzata dall’utente ma che di default è assegnata alla scelta della sensibilità ISO. Sul retro della macchina a destra del mirino e a portata di pollice c’è una piccola touchbar multifunzione anch’essa programmabile e che può essere utilizzata come ulteriore comando o selettore aggiuntivo.

Non è avara di display la nuova mirrorless Canon: oltre al mirino OLED da 3,96 milioni di punti (con eyepoint da 23mm e regolazione delle diottrie) e all’LCD orientabile anche in avanti e, come già accennato, sensibile al tocco, troviamo anche un piccolo display OLED monocromatico sulla spalla destra, che riassume i dati di scatto.

Parlando del comparto video, la nuova Canon EOS R è capace di registrare clip in 4K a 30p, con Canon Log da 12 stop a 400 ISO. Se collegata tramite HDMI è possibile registrare a 10 bit. Tra le funzionalità che possiamo trovare a bordo c’è la modalità Focus Guide (introdotta sulle cineprese Cinema EOS) e l’utilissima modalità Focus Peaking. I video 4K hanno lo stesso ritaglio di 5D mk IV, e campionamento 4:2:2 su HDMI.

Veniamo alle accortezze costruttive: il corpo è in lega di magnesio ed è provvisto di guarnizioni per proteggere la nuova macchina fotografica dagli agenti atmosferici. E’ interessante inoltre il meccanismo che prevede la chiusura automatica dell’otturatore al cambio dell’ottica, così da prevenire l’ingresso di corpi estranei come pulviscolo o peggio nella zona del sensore. E’ presente un solo slot per le schede di memoria SD UHS-II e la Canon EOS R offre infine connettività Wi-Fi e Bluetooth. Il peso del solo corpo macchina è di 480 grammi, laddove una Canon EOS 5D mk IV spinge l’ago della bilancia più in là di 200 grammi.

Si tratta di un primissimo contatto, quindi rimandiamo i giudizi dopo qualche prova sul campo e le consuete analisi di laboratorio, ma intanto possiamo dire che la casa bianco-rossa ci è parsa più coraggiosa rispetto a Nikon nel proporre la sua prima interpretazione della rivoluzione full-frame mirrorless. EOS R è una fotocamera che vuole essere fin da subito una soluzione professionale, accompagnata da ottiche molto luminose, che addirittura paiono molto più interessanti di alcune ottiche reflex e probabilmente con un quid in più rispetto alle attuali proposte Nikon Z. Dubbi? Il sensore non è al momento stabilizzato (anche se la tecnologia Dual IS promette miracoli) e lo slot di memoria è singolo.

Certo, tutta questa ambizione si paga davvero cara: il solo corpo macchina verrà commercializzato a partire dal 9 ottobre al prezzo di 2629,00 Euro IVA inclusa e dallo stesso giorno sarà possibile acquistare anche l’obiettivo RF 24-105mm f/4L IS USM al prezzo di 1259,00 Euro. Per l’obiettivo RF 50mm f/1,2L USM bisognerà aspettare novembre e mettere da parte una cifra identica a quella del corpo macchina, ovvero 2629,00 Euro. Da fine dicembre saranno invece disponibili le lenti 28-70mm f/2L USM a 3429,00 Euro e 35mm f/1.8 IS Macro STM a 579,00 Euro. Gli adattatori per gli obiettivi EF ed EF-S saranno anch’essi disponibili dal 9 ottobre (ad eccezione della versione con filtri drop-in, disponibile da dicembre) a partire da 129,00 Euro e nello stesso giorno si potrà acquistare anche il battery grip BG-E22 per 319,00 Euro.

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Nikon Rumors – Z7

Trapelano le prime schede tecniche e prezzi sulla nuova Mirrorless Nikon, a poche ore dalla presentazione ufficiale.

Il modello Nikon Z7  dovrebbe avere queste caratteristiche e prezzi solo per poche tasche!

Nikon Z7

CMOS retroilluminato da 45,7 MP
ESPEED 6
Il sistema ibrido AF copre circa il 90% dell’area di imaging
Continuo: 9 fotogrammi / sec
3.2 “touchscreen
Supporto di registrazione: scheda XQD
Dimensioni: 134 x 100,5 x 67,5 mm
Peso: 675 g
Prezzi britannici: solo corpo: € 3780

Corpo + obiettivo 24-70mm: € 3894

Corpo + obiettivo 24-70mm + Adattatore FTZ € 3999 (permette di utilizzare le ottiche Nikon -F)

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α6300 Fotocamera con innesto E e sensore APS-C

Messa a fuoco alla velocità della luce
Velocità, risposta e qualità superiori in un corpo compatto
Resta incollato sul soggetto con l’autofocus più veloce al mondo (0,05 sec.) e il maggior numero di punti AF a rilevamento di fase (425), per ottenere una qualità dell’immagine splendida e riprese 4K Ultra HD perfette.

Scatti a tutto spiano
Lo scatto continuo ad alta velocità blocca l’azione più mozzafiato
Riprendi i momenti più cruciali con grande nitidezza. Scegli lo scatto continuo con tracking AF/AE a massimo 11 fps, o fino a 8 fps in modalità Live View e un ritardo di visualizzazione minimo nell’EVF o sul display LCD.

L’innovazione dell’imaging
Il sensore CMOS Exmor® e l’algoritmo di elaborazione BIONZ X™ permettono di ottenere immagini di alta qualità su tutta la gamma di sensibilità ISO fino a 51.2004.

Più riprese d’azione
Oltre alle riprese 4K Ultra HD ad altissima risoluzione, hai a disposizione molte funzioni video che ti offrono riprese da vero professionista.

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Panasonic DMC-GH5

Panasonic DMC-GH5: eccellente qualità delle immagini grazie al sensore MOS Digital Live. La registrazione video 4K/60P è una novità a livello mondiale. Ioltre la modalità 6K PHOTO permette di fotografare senza tentennamenti.

Sensore MOS Digital Live a 20,3 Megapixel

Il sensore MOS Digital Live a 20,3 megapixel garantisce la massima qualità di immagini. Oltre a rimuovere il filtro passa basso dal sensore la qualità della tua foto sarà senza eguali grazie alla tecnologia HDR (High Dynamic Range).

Sistema di compensazione intelligente DUAL I.S. 2

Il sistema di compensazione intelligente DUAL I.S. 2 (stabilizzatore d’immagine) 2* a 5 assi, che permette di raddoppiare cinque volte la durata dell’esposizione, consentendoti così di utilizzare una velocità dell’otturatore più lenta di 5 stop anche con il teleobiettivo

Funzione di registrazione video interna 4k 4:2:2 a 10 bit

La rivoluzionaria funzione di registrazione video interna 4k 4:2:2 a 10 bit permette di riprodurre ogni minimo dettaglio senza formare bande come spesso avviene con el fotocamere a 8 bit.

Inoltre puoi registrare video 4:2:2 a 10 bit sulla scheda SD e al tempo stesso inviare il segnale in tempo reale tramite porta HDMI-FUll Size connessa a un monitor o a un registratore esterno.

Design resistente agli schizzi, alla polvere e alle basse temperature

La Lumix GH5 è progettata per resitere alle temperature fino a -10°, agli schizzi e alla povlere grazie alle guarnizioni applicate a ogni giunto.

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Sony PXW-FS5

Grazie a un corpo leggero, puoi riprendere praticamente ovunque. Il funzionamento a mano è semplicemente eccezionale, dato che lo chassis bilanciato può essere configurato con semplicità ad angolazioni alte e basse, grazie all’impugnatura flessibile e rotante e al viewfinder LCD, che può essere montato in nove diverse posizioni. E come avviene spesso con i prodotti di Sony, per fornire un controllo completo sull’illuminazione nelle situazioni in rapido movimento, abbiamo inventato il primo filtro ND elettronico variabile per un camcorder Super 35 mm.

L’FS5 consente di aggiungere o rimuovere rapidamente i componenti come l’impugnatura e il viewfinder LCD senza strumenti speciali, mentre i fori per le viti da ¼” supportano il montaggio su un drone, un supporto gimbal o in una custodia subacquea.

Il sistema α-Mount di Sony offre una compatibilità insuperabile sia con le ottiche di Sony che di terzi. L’E-Mount della FS5 è compatibile con gli obiettivi cinematografici ed SLR grazie all’uso di un adattatore di terze parti, oltre che con le ottiche E-Mount e A-Mount di Sony, per semplificare al massimo l’utilizzo di ottiche nuove o acquistate precedentemente.

Grazie ai soli 427 g di peso, l’ottica SELP18105G è la compagna perfetta per l’FS5, offrendo immagini dalla qualità eccezionale e un Power Zoom 6x che può essere regolato con semplicità grazie alla leva dello zoom sull’impugnatura e sulla maniglia del camcorder. L’apertura massima costante di F4 va dai 18 mm ai 105 mm, con risoluzione e contrasto eccellenti su tutta la gamma.

La leva e la ghiera sul cilindro dell’ottica consentono di regolare liberamente la velocità dello zoom in base alle tue esigenze, senza rinunciare a una presa stabile e sicura.

4k Manuale a 100 Mbps

Quando la qualità è prioritaria, sfrutta appieno il sensore Exmor della FS5 Super 35 e riprendi in 4K a 100 Mbps (3840 x 2160), avvalendoti del sistema di registrazione XAVC avanzato (Long GOP) di Sony. Puoi scegliere di registrare in 4K a 60p/50p, 30p/25p, 24p RAW collegando il registratore RAW AXS-R5 con l’unità di interfaccia HXR-IFR5*.

Se invece ciò che cerchi è la rapidità, passa alle riprese Full HD (1920 x 1080) in formato XAVC fino a 60p 10 bit 4:2:2 a 50 Mbps. L’FS5 ha la flessibilità di adattarsi al modo in cui desideri lavorare, oggi come domani.

Slow motion a 240 fps

Le riprese in High Frame Rate possono trasformare l’azione di ogni giorno in una danza in slow motion, e l’FS5 è in grado di offrire l’incredibile frame rate di 240 fps in Full HD XAVC 10 bit 4:2:2. Se il progetto si avvale di un frame rate cinematografico di 24p, puoi utilizzare la bellissima funzione super slow motion 10x. Non è necessario scendere a compromessi in termini di bit di profondità e non si crea l’indesiderato effetto di “windowing” del sensore, pertanto non sono visibili ritagli né perdite nell’angolazione.

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Meke Guarda Alle Full Frame, 50mm Per Sony EMount

Meke, produttore cinese, ha lanciato un nuovo obiettivo 50mm molto luminoso progettato per fotocamere full frame Sony. Questa ottica era già disponibile con attacco per Micro Quattro Terzi Olympus e Panasonic; e APS-C con attacco Canon, Fujifilm e Nikon. C’era già anche Sony E ma solo per il formato più piccolo.

Con il nuovo Meke MK-50mm F1.7 il produttore fa quindi un salto in avanti, ampliando la propria gamma e puntando anche alle mirrorless pieno formato. Si tratta sempre di un’ottica a fuoco manuale con uno schema ottico composto da 6 elementi suddivisi in 5 gruppi e con un trattamento multistrato per evitare immagini fantasma e flare.

La costruzione è in metallo e protetta contro infiltrazioni di umidità e polvere. La focale 50mm, la standard per il formato full frame, è indicata per diversi impieghi: dal ritratto allo still life alla street phtoography. Grazie alla elevata apertura, F1.7, e al diaframma molto arrotondato, l’obiettivo punta a fornire uno sfocato creativo, il cosiddetto bokeh, oltre a consentirne l’uso in riprese con poca luce sfruttando la luce ambiente.

Compatto nelle dimensioni, pesa circa 300gr e ha un diametro filtri di 52mm. PER SAPERNE DI PIU’

Meke è venduto tramite Amazon anche in Italia, a circa 130 euro.