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H264 vs H265

Ricordi quei momenti frustranti in cui guardavi un video o un film online e all’improvviso hai subito una perdita di qualità? Ora è possibile trasmettere in streaming video di alta qualità in ambienti di rete congestionati in modo più veloce e virtuoso. Concepito per potenziare lo streaming video, High Efficiency Video Coding (HEVC), o H.265, è uno standard di compressione video progettato per migliorare sostanzialmente l’efficienza di codifica rispetto al suo precedente, Advanced Video Coding (AVC) o H.264. Con una crescita crescente dello streaming video su Internet su siti Web popolari come Netflix e YouTube, e con le telecamere 4K che stanno guadagnando nuovo terreno sul mercato, è necessaria una notevole quantità di spazio di archiviazione e larghezza di banda. HEVC promette una riduzione dello spazio di archiviazione del 50% poiché il suo algoritmo utilizza una codifica efficiente codificando il video alla velocità di trasmissione più bassa possibile mantenendo un livello di qualità dell’immagine elevato.

Anche se HEVC è già finalizzato, non è ancora popolare. Oltre al fatto che il codec è brevettato da varie parti ed è associato a costi di licenza elevati, HEVC / H.265 viene fornito con il compromesso che richiede quasi 10 volte più potenza di calcolo. Questa nuova tecnologia è in attesa fino a quando il mercato hardware non si adatterà ad essa, come già accaduto con H.264, lanciato nel 2003 ma guadagnando popolarità solo pochi anni dopo. I produttori di hardware stanno già iniziando ad adattare i loro prodotti per supportare questo nuovo formato per soddisfare le intense esigenze del mercato. Anche se alcuni software come VideoLAN sono in grado di decodificare tale codec, la decodifica del software, sebbene più flessibile, non è un’opzione poiché la decodifica hardware è solitamente più veloce e risparmia enormemente la durata della batteria. Tuttavia, l’hardware occupa ancora spazio prezioso su disco sia sulla CPU che sulla GPU.

Entrambi i codec funzionano confrontando parti diverse di un fotogramma video per trovare quelle ridondanti all’interno dei fotogrammi successivi. Queste aree vengono sostituite da una breve informazione che descrive i pixel originali. Ciò che differenzia HEVC / H.265 da H.264 è la capacità di espandere le dimensioni di queste aree in blocchi più grandi o più piccoli, chiamati unità dell’albero di codifica (CTU) in HEVC / H.265. Le dimensioni del modello CTU possono essere da 4 × 4 a 64 × 64, mentre H.264 consente solo una dimensione massima del blocco di 16 × 16 (CTU è una caratteristica particolare di HEVC). Una migliore segmentazione CTU, nonché una migliore compensazione del movimento e previsione spaziale richiedono molte più capacità di elaborazione del segnale per la compressione video, ma hanno un impatto significativamente inferiore sulla quantità di calcolo necessaria per la decompressione. La previsione con compensazione del movimento, un altro grande progresso in HEVC / H.265, fa riferimento a blocchi di pixel in un’altra area nello stesso fotogramma (predizione intra) o in un altro fotogramma (predizione inter).

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Workstation grafica

Nel primo frame e al secondo 50 ho usato una maschera in After Effects per uniformare a nero lo sfondo. Diciamo che questa è la particolarità del video. Solita Lumix G90 e solito slider, come attrezzatura. L’unica cosa che voglio evidenziare è che ho cambiato, per il prossimo video, il profilo colore. Sempre CinelikeD, ma ho aggiunto leggermente un pò di nitidezza.

Guardate il video, iscrivetevi al canale e commentate. Sarò felice di rispondervi.

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Allenamento pesi

Come ho realizzato questo video? Cominciamo ad elencare l’attrezzatura:

  • macchine da ripresa: Lumix G90 per le riprese dinamiche e su slider + Panasonic AG AC130 per le riprese dei particolari (immagini fisse);
  • un faretto per illuminare (ESDDI Faretto a led fotografico, Video Luce, dimmerabile 3200-5600K regolabile);
  • un solido cavalletto;
  • slider Edelkrone Compact.

Le riprese fisse dei particolari devono essere stabilizzate utilizzando la modalità immagini fisse (no motion), perchè anche se fasse da cavalletto presentano sempre del micromosso.

La prima cosa, secondo me, da fare per il montaggio è scegliere la musica. Ascoltarla per bene e fissare i marker per il cambio su battuta.

Dopo il montaggio di tutte le scene, una leggera color per dare nitidezza e un mud cinematografico.

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Fantasy eyes

Ho realizzato questo breve video per mostare quello che posso realizzare.

La parte più complicata è il tracciamento degli occhi e la mascheratura di una parte del video, in particolare, una per l’iride e una per la parte bianca dell’occhio.

Successivamente si procede con la colorazione e il bilanciamento colori.

In fine si applica una maschera in sovrapposizione, cambiando colore in base all’effetto che si vuole ottenere, per dare un effetto cinematografico e fantasy.

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Calzolaio

Immobiliare Calzolaio

Video realizzato per far conoscere le bellezze Grottagliesi all’estero. Splendida idea di Lisa Calzolaio, titolare di Immobiliare Calzolaio. Mi sono avvalso del prezioso contributo di Maria De Marco che ha apportato i cenni storici dei posti ripresi. La scaletta per la sequenza delle riprese è stata curata dalla stessa Lisa Calzolaio.

Riprese interamente realizzate a mano libera in Cinema-D. Niente color grading in post produzione, ogni ripresa è stata ben impostata in fase di ripresa.

Solo dopo aver capito bene l’obiettivo preciso che Lisa voleva dal video, ho proceduto al montaggio. Semplice quanto possibile per dare maggior risalto ai contenuti stessi del video e non disperdere l’attenzione sugli effetti. Le prima musica l’ho scelta per richiamare l’attenzione al luogo in questione. La seconda per dare un tocco cinematografico e agganciare l’attenzione a metà video.

Videocamera utilizzata: Panasonic AG-AC130EJ in FullHD 25p.

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Sale & Benessere

Dal 29 settembre 2018, ha iniziato operare questo singolare Centro Benessere nella Città delle Ceramiche, che ha come primario beneficio l’utilizzo del sale nelle pratiche haloterapiche a cui si affiancano le pratiche estetiche affidate alle mani sapienti della sua titolare, Elena Procopiu. “Halos” in greco vuol dire SALE i suoi benefici sono riconosciuti tali per i problemi respiratori da più di un secolo a questa parte.

Le riprese sono state effettuate interamente con la Panasonic AG-AC130EJ usando come audio il suo, solo microfono interno.

Per le interviste lunghe, la prima, ho usato un cavalletto, per tenere la ripresa ferma. Le successive riprese sono state fatte tutte a mano libera.

Nessuna color grading è stata effettuata. Ho deciso così per non dare risalto alle riprese e dirigere l’attenzione sull’audio. Il montaggio è stato quanto più possibile pulito senza effetti particolari, come richiede questo format di video.

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Panasonic HC-X1000: videocamera semi-professionale 4K

La videocamera utilizza un sensore retroilluminato BSI in formato 1/2,3″ di nuova generazione, che lavora in accoppiata al processore Crystal Engine Pro 4K: per l’ottica invece troviamo un obiettivo zoom 20x Leica Dicomar. L’obiettivo integra tre filtri ND (1/4, 1/16, 1/64).

Panasonic HC-X1000

La videocamera HC-X1000 è stata progettata pensando ai cineasti, infatti le opzioni di registrazione in 4K non supportano solo il formato QFHD (3840 x 2160) per le trasmissioni televisive, ma anche il formato Cinema 4K (4096 x 2160) per la produzione cinematografica. Per quanto riguarda i formati l’AVCHD è affiancato dai formati MOV e MP4, per una postproduzione semplice e veloce, mentre la registrazione in formato Full HD utilizza la compressione ALL-Intra per un bit rate massimo di 200 Mbps.

Panasonic HC-X1000

Per quanto riguarda i supporti di registrazione, sono a disposizione due slot SD. Sono diverse le modalità per combinare i due: possono registrare gli stessi dati su entrambe le schede, eliminando così la preoccupazione di perdere il girato, mentre con la funzione Auto-Switch Recording la videocamera passa automaticamente e senza interruzioni dal registrare sullo Slot 1 allo Slot 2 quando la prima scheda esaurisce lo spazio. Infine, con la funzione Background Recording abilita sullo Slot 2 la registrazione continua di un evento senza interruzioni e permettendo salvare sullo Slot 1 solo le scene necessarie, attivando e disattivando l’interruttore REC. Questa funzione elimina il rischio di perdere degli eventi che si verificano quando l’interruttore REC è in posizione Off, ma offre anche la possibilità di avere già spezzoni selezionati, per abbreviare la post produzione. La videocamera Panasonic X1000 dispone infine di ingressi audio a due canali con terminali XLR per collegare microfoni esterni o linee con alimentazione phantom +48 V.

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Xiaomi MI9

Xiaomi Mi 9 utilizza uno schermo AMOLED (prodotto da Samsung) con diagonale di 6,39 pollici, risoluzione FullHD+ (1080 x 2340 pixel) protetto da un vetro Gorilla Glass 6, con supporto HDR. Sotto alla scocca, con finitura 3D protetta da vetro anche nella parte posteriore, trova posto una Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 855, con CPU octa core a 2,84 GHz e GPU Adreno 640.

Sono disponibili due varianti, una con 6 e una con 8 GB di RAM di tipo LPDDR4X, entrambe dotate di 128 GB di memoria interna di tipo UFS 2.1 non espandibile. Lo schermo è dotato di un notch a goccia per alloggiare la fotocamera frontale, mentre lo sblocco è affidato a un lettore di impronte ultrasonico di quinta generazione alloggiato nella parte inferiore dello schermo.

Di altissima qualità il comparto fotografico, premiato da DxOMark con una valutazione di 107 punti, tra le più alte mai assegnate fino al momento della presentazione. Ottimo il comparto di registrazione video che riceve 99 punti (a febbraio 2019 è il più alto mai assegnato).

La fotocamera frontale utilizza un sensore Sony da 20 megapixel con apertura f/2.0 e pixel da 0,9 micron, con funzioni di bellezza assistita dall’intelligenza artificiale. Più interessante la tripla fotocamera posteriore, dotata di un sensore principale Sony IMX586 da 48 megapixel con apertura f/1.75 e un sistema a sei lenti. I pixel hanno una dimensione di 0,8 micron con funzione di pixel binning per ottenere pixel da 1,6 millimetri (risoluzione di 12 megapixel) e migliore qualità in scarse condizioni di illuminazione.

Il sensore secondario è un Samsung S5K3M5 di tipo tele, ha funzioni di zoom ottico lossless, risoluzione di 12 megapixel e apertura f/2.2, con pixel da 1 micron. Il terzo sensore, un Sony IMX481, ha una risoluzione di 16 megapixel, apertura focale f/2.2 e lente grandangolare da 117 gradi, per immagini panoramiche di ottima qualità e macro fino a 4 centimetri. La messa a fuoco utilizza un triplo sistema con autofocus laser, a riconoscimento di fase e a riconoscimento di contrasto.

La tripla fotocamera è coperta da un vetro zaffiro (delle dimensioni di 243 millimetri quadrati) per garantire la massima protezione. Per quanto riguarda i video è possibile registrarli alla risoluzione di 4K a 30 e 60 frame al secondo ed è presente anche la funzione slow motion a 960 frame al secondo, a 1080P e 720P.

Ricca la sezione dedicata alla connettività, con supporto alle reti 4G/LTE, WiFi 802.11 ac, Bluetooth 5, NFC migliorato per supportare i principali sistemi di pagamento, incluso Google Pay, GPS a doppia frequenza, GLONASS, Galileo, USB Type-C, slot dual SIM.

Xiaomi ha curato in maniera approfondita anche il comparto audio, con una camera sonora per enfatizzare i bassi, uno speaker 12X17 che è tra i più grandi mai utilizzati su uno smartphone e uno speciale sistema di dissipazione del calore dedicato al solo comparto audio.

La batteria ha una capacità di 3.300 mAh e supporta la ricarica rapida cablata a 27W e quella wireless a 20W (utilizzando i caricabatterie proprietari) o 10W con i caricabatterie standard. Le dimensioni di Xiaomi Mi 9 sono di 157,5 x 74,67 x 7,61 millimetri e 173 grammi di peso.

Design di Xiaomi Mi 9

Seguendo una tendenza ormai acclarata nel mondo della telefonia mobile, Xiaomi ha adottato due colorazioni a gradiente per Xiaomi Mi 9, con una particolare lavorazione al laser che ha permesso di ottenere un effetto olografico. In questo modo i riflessi luminosi sono ancora più accentuati rispetto ad altre soluzioni, rendendo la cover posteriore davvero unica.

Nella parte frontale spicca l’enorme schermo da 6,39 pollici che occupa il 90,7% della superficie frontale e che presenta un notch a goccia per ospitare la fotocamera frontale. La dimensione della cornice inferiore diminuisce del 40% rispetto a quella di Xiaomi Mi 8 e si attesta a 3,6 millimetri. Il sensore di luminosità ambientale è integrato nel display mentre quello di prossimità è di tipo ultrasonico ed è alloggiato al di sotto dello schermo.

Il frame è realizzato in acciaio inossidabile e nella parte posteriore va segnalata la presenza di una copertura in vetro zaffiro del comparto fotografico, che garantisce una elevata resistenza all’usura per foto di altissima qualità nel tempo. Nuovo anche il lettore di impronte digitali, integrato nel display AMOLED, una unità ultrasonica di quinta generazione che promette una maggiore velocità e una accuratezza superiore alla generazione precedente.

Da segnalare infine la presenza di un vetro protettivo Gorilla Glass 6 per quanto riguarda lo schermo.

Software e funzioni di Xiaomi Mi 9

Xiaomi Mi 9 è arrivato sul mercato con Android 9 Pie sul quale gira l’interfaccia personalizzata MIUI 10. Oltre alle funzioni già presenti nella personalizzazione di Xiaomi, vanno segnalate numerose funzioni esclusive, dedicate proprio al nuovo flagship.

Per sfruttare lo schermo AMOLED è stata introdotta la modalità scura, che secondo Xiaomi porta a un risparmio che in condizioni ottimali può raggiungere l’83%. Anche la funzione AOD (Always On Display) sfrutta la presenza dello schermo AMOLED, con numerosi stili che consentono di personalizzare l’aspetto delle notifiche.

Migliorata decisamente la funzione bellezza, con il riconoscimento del genere, per applicare le giuste correzioni, e dei bambini, in modo da ottenere colori più naturali. Per il gentil sesso sono presenti alcune funzioni che permettono di ritoccare le proprie curve, nascondere inestetismi e apparire sempre al meglio.

La Modalità Lettura 2.0 incrementa da 32 a 256 i livelli di temperatura per una transizione più fluida tra i vari stati. È presente un algoritmo che compensa la riproduzione dei colori regolando la gamma e il gamut colore. Anche sotto il sole migliora la visibilità, con la luminosità incrementata fino al 39% e un miglioramento nel contrasto e nei colori su schermo.

Grazie alla tecnologia NFC è possibile pagare sui sistemi contactless, utilizzando anche Google Pay. Per i videogiocatori incalliti è disponibile Game Turbo, un sistema di predizione intelligente che permette di allocare le risorse necessarie in tempo reale, garantendo la massima resa e fluidità del sistema.

La funzione Mi Turbo inoltre garantisce una fluidità costante nel tempo, con la deframmentazione delle memorie e con una serie di ottimizzazioni che velocizzano significativamente la velocità di avvio delle applicazioni. È possibile adattare lo sfondo alle varie fasi della giornata, seguendo l’ora locale. Da sottolineare inoltre la presenza di un pulsante dedicato all’avvio dell’assistente digitale, che in Europa permette di lanciare Google Assistant.

L’intelligenza artificiale si fa sentire molto nel comparto fotografico, in grado di realizzare scatti macro da una distanza minima di 4 centimetri. Ritorna la modalità Super Night Scene che consente di catturare anche i minimi dettagli di notte o in scarse condizioni di illuminazione. Con Xiaomi Mi 9 è possibile scattare foto alla luna e vedere i rilievi del nostro satellite, risultato difficilmente raggiungibile con uno smartphone.

In scarse condizioni di luce interviene anche la tecnologia di pixel binning che unisce quattro pixel da 0,8 micron per crearne uno da 1,6 micron. In questo modo cala la risoluzione delle foto, che scende a 12 megapixel, ma aumenta il numero di dettagli catturati.

Prezzo e uscita di Xiaomi Mi 9

Xiaomi Mi 9 è disponibile all’acquisto in Italia dal 28 febbraio nelle colorazioni Piano Black, Ocean Blue e Lavender Violet, queste ultime due a gradiente di colore. I prezzi partono da 449,90 euro, per la versione con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, e arrivano a 529,90 euro, necessari per comprare la versione con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Perché aggiornare WordPress

Con ognuna delle nuove release, vengono aggiustati dei bugs, si aggiungono nuove proprietà, migliorano le performance per stare aggiornati con i nuovi standard del settore.
Quindi in altre parole, quando non aggiorni il tuo sito wordpress, metti a rischio la sicurezza del tuo sito web e stai perdendoti delle nuove caratteristiche del sistema.

1 Aggiornare WordPress – Sicurezza

La Sicurezza è diffusamente la ragione più importante per aggiornare un Sito WordPress.
WordPress al momento è il Software usato per gestire il 23% del numero Globale di tutti i siti web Mondiali. A causa della sua immensa popolarità, gli Hacker lo trovano un buon Bersaglio per i loro attacchi.

Mercato del CMS

Dato che WordPress è un programma distribuito gratuitamente, chiunque può scaricare il programma e studiare il Suo codice e migliorarlo. Comunque questo significa che anche gli hackers possono scaricarlo e studiare nuovi modi per infilarsi al suo interno.
Ora, la parte buona di tutto questo esiste, ed è che non tutti gli Hackers sono cattivi. Ci sono molti più Hacker buoni che cattivi, il che significa che gli esperti di sicurezza di tutto il mondo possono studiare il codice e riportare errori e aggiustamenti per esso.
Ogni volta che viene segnalata una Vulnerabilità di WordPress o un Bug, il team di sicurezza lavora per aggiustarla, dopo qualche tempo viene rilasciato un aggiornamento che aggiusta errori e exploit e il tuo sito WordPress torna ad essere blindato dopo l’aggiornamento.
Questo significa che se non stai usando l’ultima versione di WordPress, stai usando una versione di WordPress di cui si conoscono le vulnerabilità. Gli Hacker possono cercare siti WordPress con versioni non aggiornate di WordPress e potresti rimanere vittima di attacchi.
Non solo WordPress in se, ma anche i plugin, possono essere attaccati. Devi quindi fare in modo che tutto il tuo WordPress sia aggiornato, Tema, plugin, e Sistema WordPress centrale.

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2 Aggiornare WordPress – Nuove Funzionalità

Ogni grande aggiornamento di WordPress arriva con grandi cambiamenti al software. Per esempio, WordPress 4.0 con una nuova esperienza di installazione dei plugin, la versione 4.1 con la possibilità di modificare immagini all’interno della pagina, e la 4.2 con una più veloce modalità di aggiornamento dei plugin.
Ora se tu stessi usando una versione più vecchia di WordPress, quindi la tua esperienza nell’uso del tuo sito WordPress potrebbe essere molto differente da quella di una persona che usa le ultime versioni.
Avresti inoltre difficoltà a trovare aiuto online perché usi una versione non aggiornata, infatti chiunque vorrà aiutarti darà per scontato che usi l’ultima versione di WordPress come base di partenza.

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3 Aggiornare WordPress – Velocità

Ogni nuova versione di WordPress migliora le performance di WordPress e del tuo sito di conseguenza.
Gli sviluppatori WordPress tentano continuamente di renderlo più veloce. Ogni nuova versione arriva con svariati aggiornamenti, che rendono WordPress più veloce e efficiente.
Per esempio la 4.2 ha migliorato le performance dei Javascript per la navigazione del menù. La 4.1 ha migliorato delle Query complesse che aiutano a rendere il sito WordPress più performante quando si usano quelle query.
Dato che la velocità è un grandissimo fattore SEO, dovresti decisamente tenere il tuo WordPress aggiornato per assicurare le massime performance al tuo sito.

4 Aggiornare WordPress – Aggiustamento Bug

Le vecchie versioni di WordPress possono avere dei Bugs.
A dispetto della rigorosa fase di test che subiscono i più importanti aggiornamenti che vengono rilasciati, a volte qualche bug si potrebbe annidare tra le pieghe del programma. Per questo ci sono dei minori aggiornamenti di WordPress che di tanto in tanto vengono rilasciati(quelli che generalmente hanno tre punti nella dicitura, es. X.X.X) per aggiustare queste piccole inezie(che spesso nemmeno chi usa il software recepisce visivamente).

5 Aggiornare WordPress – Compatibilità (o NON)

Spesso gli sviluppatori di Plugin e di Temi WordPress coordinano i loro aggiornamenti con i maggiori aggiornamenti del Software WordPress, per essere sicuri di trarre vantaggio da tutte le nuove caratteristiche che vengono rilasciate.
Comunque a volte può succedere che un aggiornamento rompa le funzionalità di un plugin, se questo non avesse seguito le procedure migliori di aggiornamento, per questo è cruciale mantenere sempre dei back up del proprio sito WordPress.
Per riassumere tutto, il lato negativo di aggiornare WordPress è che in alcuni rari casi gli aggiornamenti possono rendere temporaneamente inutilizzabile il tuo sito, ma allo stesso tempo sai che aggiornando accedi a tante cose gratis:

  • Migliore Sicurezza;
  • Bellissime nuove caratteristiche;
  • Maggiore Velocità;
  • Risoluzione di Bug.
Sony-Imaging-Edge-Software

Nuovo software “Imaging Edge”

Sony annuncia il lancio dell’applicazione mobile “Imaging Edge” oltre a una serie di aggiornamenti delle applicazioni desktop esistenti

Sony ha annunciato oggi il rilascio della nuova applicazione mobile “Imaging Edge™“, oltre a una serie di aggiornamenti delle applicazioni desktop “Remote”, “Viewer” ed “Edit”, che offriranno nuove funzionalità a tutti gli utenti che utilizzano i dispositivi di digital imaging di Sony, dai fotografi amatoriali ai professionisti.

Nuova applicazione mobile “Imaging Edge”

La nuova applicazione mobile “Imaging Edge Mobile” succede all’app “PlayMemories Mobile” di Sony e permette di trasferire istantaneamente le immagini da una fotocamera a un dispositivo mobile connesso durante lo scatto. Le immagini possono essere trasferite mentre si utilizza la nuova funzione “Auto background transfer to Smartphone” [, consentendo agli utenti di condividere facilmente i contenuti direttamente dal proprio smartphone alle piattaforme di social media. L’applicazione mobile supporta inoltre il trasferimento di filmati in 4K e dispone di una funzionalità di comando remoto.

Per i fotografi professionisti, Sony rilascerà inoltre la nuova applicazione mobile “Transfer & Tagging add-on[ in grado di supportare il workflow di delivery istantaneo che permette agli utenti di condividere contenuti dai propri dispositivi mobili tramite il trasferimento in background via FTP della fotocamera, continuando a concentrarsi sullo scatto. L’applicazione supporta l’inserimento di testi e note vocali per semplificare la comunicazione e l’intero processo di lavoro tra i fotografi e gli altri membri del team. Sarà disponibile inoltre una funzione online che permetterà di sincronizzare il glossario delle didascalie tra più dispositivi.

Le nuove applicazioni mobile di Sony “Imaging Edge Mobile” e “Transfer and Tagging add-on” saranno disponibili da marzo 2019.

Perfezionamenti delle applicazioni desktop “Remote”, “Viewer” e “Edit”

Anche la versione desktop dell’applicazione” Imaging Edge” di Sony è stata aggiornata con il supporto del workflow di realizzazione dei filmati in time-lapse[ così da diventare l’abbinamento perfetto con le nuove fotocamere a lenti intercambiabili con registrazione a intervallo integrata. Per ottimizzarne l’utilizzo, sono state inoltre aggiunte altre funzioni, tra cui una funzione comparativa di visualizzazione e raccolta e una nuova interfaccia utente ottimizzata.

La versione 1.4 delle applicazioni desktop “Remote”, “Viewer” e “Edit” sarà disponibile da gennaio 2019.

Al sito https://www.sony.co.ukit/alphauniverse è possibile consultare una serie di esclusive stories, video e nuovi appassionanti contenuti realizzati con le fotocamere di ultima generazione e gli altri prodotti Sony α. Il portale fotografico europeo di Sony è disponibile in 22 lingue e riporta dettagliatamente novità di prodotto, concorsi e l’elenco aggiornato degli eventi di Sony in ciascun paese.

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