Panasonic Lumix G90 recensione

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La nuova mirrorless Panasonic Lumix G90 si piazza in una categoria che sta di mezzo tra la Lumix G9 (dedicata specificatamente per fotografia) e la Lumix GH5 (particolarmente adatta per video).
È la fotocamera mirrorless che segue la precedente G80, ed è indirizzata a fotografi e videografi amatoriali e appassionati che cercano un modello di fascia media per dare sfogo alla propria creatività sia in campo foto che video.
Le caratteristiche principali sono un mix che proviene dai modelli Lumix più acclamati, il sensore da 20.3MP è lo stesso della Panasonic G9, le dimensioni del corpo macchina sono simili a quelle della precedente versione Lumix G80, e le capacità video sono prese direttamente dalla serie Lumix GH.
In questa fascia di mercato, dove molti utenti cercano qualità immagine e video simil-professionale, prezzo contenuto e performance di alto livello, la Panasonic Lumix G90 arriva come proposta più che allettante nel mondo mirrorless, e si posiziona come ottima rivale alle controparti Sony, Canon, Olympus e Fujifilm.
Le fotocamere Lumix G sono infatti pensate per offrire il massimo delle caratteristiche in performance e per utilizzo ibrido foto-video con il vantaggio di maggiore portabilità sia del corpo macchina che degli obiettivi, a differenza delle Lumix S1 e Lumix S1R che sono fotocamere full frame più pesanti e meno facili da trasportare.
Andiamo dunque a scoprire quali sono le specifiche tecniche di questa macchina fotografica per capirne la sua validità e applicazione, in questa recensione dettagliata sulla Panasonic G90.

Design e caratteristiche

Il corpo macchina è circa lo stesso della precedente versione, soltanto un po’ più grande in tutte le dimensioni, e appena più pesante con un peso da 533g con scheda di memoria e batteria inclusa, comunque facile da adoperare ad una sola mano.
La qualità costruttiva è professionale, con materiali in lega di magnesio e guarnizioni su tutto il corpo macchina e sui controlli per assicurare resistenza alle intemperie e polvere. Se la utilizzate con un obiettivo tropicalizzato, avrete un set fotografico che potrete sfruttare anche in condizioni avverse.
Uno dei commenti più comuni sulla precedente versione, era il grip e il materiale di costruzione della piastra superiore, dalla superficie un po’ scivolosa. Qui Panasonic ha ascoltato il feedback del pubblico ed ha progettato la nuova mirrorless di conseguenza, con grip più pronunciato e migliore presa in generale.
Inoltre, i pulsanti sono stati aumentati in dimensioni, quanto quelli della G9, per una migliore operatività da parte dell’utente. I controlli sono molto comodi, e ci piace la presenza di pulsanti dedicati per bilanciamento del bianco, compensazione esposizione e ISO posizionati accanto al pulsante dell’otturatore.
La fotocamera è abbastanza semplice da utilizzare ad una mano, c’è una ghiera a sinistra per la scelta della modalità di drive, una ghiera a destra per la selezione della modalità di scatto, e una ghiera per pollice destro per modificare i diversi parametri. Rimane il flash integrato che era già presente anche nella Lumix G80.

Display e mirino

Il display della Panasonic Lumix G90 è uno dei punti più forti di questa fotocamera, rispetto alle rivali nella stessa fascia di prezzo. Buona risoluzione da 1040k-dot, funzionalità touch screen e capacità di rotazione completa a 180° con articolazione vari-angle, che permette di utilizzare lo schermo LCD in tutte le posizioni, anche per nasconderlo sul corpo macchina per evitare graffi.
Come nella versione precedente di questa fotocamera, la G90 permette di toccare il display per selezionare il punto di fuoco, ed è anche possibile operare il touch screen mentre si usa il mirino, per trascinare il punto di fuoco come se si utilizzasse un joystick AF dedicato (poiché il joystick AF non è presente sul corpo macchina)
Il mirino elettronico LVF Live View Finder è di buona qualità, con tecnologia OLED e 2.36 milioni di punti in risoluzione, 100% in copertura immagine e ingrandimento pari a 0.74x. Il design dell’alloggiamento è stato migliorato rispetto alla G80, per un maggiore comfort quando si posiziona la fotocamera all’occhio.

Qualità immagine

Per quanto riguarda la qualità fotografica, con la Panasonic G90 potrete scattare foto dai colori fedeli e ben rappresentati, con sistema di misurazione del bilanciamento del bianco che funziona molto bene sia in esterno che in interno.
Particolarmente, in ambienti interni la fotocamera fa un buon lavoro di bilanciamento del colore per eliminare l’alone giallo che spesso è presente nelle luci artificiali.
Paragonata alle fotocamere rivali come ad esempio la Fujifilm X-T30 e la Sony a6400, che presentano un sensore più grande e con più risoluzione, la G90 è nettamente al passo con la concorrenza, pur avendo un sensore più piccolo e minore risoluzione.
Come nella più professionale e costosa Panasonic G9, la G90 è provvista di sensore MOS Live micro quattro terzi da 20.3 megapixel, ed è in grado di produrre immagini straordinarie, soprattutto se la utilizzerete con obiettivi di qualità.
La risposta al rumore è abbastanza buona a meno che la scena non abbia veramente scarsità di luce, e la gamma dinamica è a dir poco eccezionale per una fotocamera di questo calibro e in questa fascia di prezzo.
La risoluzione massima delle immagini, che possono essere catturate sia in formato RAW che JPEG, è di 5184 x 3888 pixel.
All’interno del menu della fotocamera, troverete molte opzioni creative per manipolare le fotografie anche senza utilizzare un editor esterno, questa modalità è selezionabile direttamente dalla ghiera della modalità di scatto e contrassegnata con una paletta colori. Questa opzione vi darà accesso a ben 22 diverse soluzioni artistiche, alcune più utili di altre.
Utilizzando l’opzione Creative Controls perdete la possibilità di utilizzare le impostazioni di esposizione manuale, mentre se utilizzate i Photo Styles avrete controllo completo della fotocamera e accesso a scatto in RAW.

Performance 

I tempi di accensione della Panasonic G90 sono incredibilmente corti, con soli 0.5 secondi da spenta a pronta allo scatto. Per salvare un’immagine RAW o JPEG su scheda SD la fotocamera impiega circa un secondo.
Il sistema AF è lo stesso delle altre fotocamere Lumix, con tecnologia DFD a rilevamento del contrasto, abbastanza veloce ed affidabile per tutti i tipi di fotografia per cui questa fotocamera è progettata. I tempi di messa a fuoco minima sono di 0.07 secondi quando la utilizzate con determinati obiettivi compatibili.
In generale, anche se le capacità del sistema AF sono appena minori rispetto alle fotocamere rivali che impiegano tecnologia ibrida di fase e contrasto, per l’utente medio l’utilizzo sarà più che sufficiente, l’agganciamento del soggetto avviene in maniera veloce sia per foto che per video, e ci sono diverse opzioni di utilizzo dell’autofocus per poter controllare questa funzione al meglio.
C’è una funzione Low Light che permette alla fotocamera di mettere a fuoco in situazione di luce veramente scarsa, fino a -4EV senza l’utilizzo della spia luminosa. C’è anche una modalità Starlight AF per poter catturare stelle e costellazioni per astrofotografia.
Sono disponibili 49 aree di messa a fuoco, e diverse possibilità di utilizzo come AFS, AFF (Auto Focus Flexible), AFC (Auto Focus Continuous) e MF. La fotocamera è in grado di riconoscere volti e di tracciarne il movimento, per mantenere il soggetto costantemente a fuoco anche quando si muove all’interno del frame.
È disponibile una funzione di AF rapido, per iniziare a mettere a fuoco non appena puntate la fotocamera, ed è anche presente l’opzione focus peaking per evidenziare le aree a fuoco quando si usa il sistema manuale.
Per quanto concerne la modalità di scatto continuo, la Panasonic G90 è in grado di scattare 9 fotografie al secondo con AF bloccato sul primo scatto, per una quantità di 300 immagini JPEG o 45 RAW a piena risoluzione. Se invece volete che la fotocamera metta a fuoco automaticamente ad ogni scatto, la velocità burst sarà di 6 fps.
Per chi cerca performance ancora più alte in questo settore, sacrificando in risoluzione immagine, anche questa Lumix è provvista di modalità 4K PHOTO, che offre la possibilità di estrarre fotografie da 8MP da un video 4K a 30 fps, questo permette di avere accesso a velocità di raffica molto più elevate, ma tenete presente che in realtà questa non è una raffica di fotografie, bensì un video 4K dal quale si estrae una o più fotografie a scelta, con riduzione in qualità rispetto alla piena risoluzione. Si tratta di una soluzione interessante per chi non è alla ricerca di altissima qualità.
Con la funzione Post Focus, la fotocamera cattura una serie di fotografie con diverse impostazioni di messa a fuoco, per poi decidere in post quale tenere. La funzione Focus Stacking è invece utile per scattare fotografie multiple con diverse impostazioni di apertura, per poi selezionare quanto del soggetto vorrete sia mantenuto a fuoco.

Queste due funzioni saranno particolarmente utili per certi tipi di fotografia, e forse trovano la perfetta applicazione nella fotografia macro.  
Anche in questa versione della fotocamera trovate lo stesso sistema di doppia stabilizzazione della versione precedente, il sistema Dual IS MK II a 5 assi, che unisce stabilizzazione interna del sensore con stabilizzazione dell’ottica (disponibile solo con alcuni obiettivi) per una compensazione fino a 5 step, per una maggiore libertà di espressione sia in campo foto che video.
Infine, alcuni utenti troveranno utile la possibilità di effettuare fotografie in modalità timelapse, programmando il numero di immagini e la lunghezza dell’intervallo, e con l’opzione multi-exposure potrete combinare fino a quattro esposizioni diverse in un singolo frame.  

Video 

La Panasonic Lumix G90 offre capacità di registrazione video AVCHD e MP4, con quest’ultima potrete girare video 4K Ultra HD 3840×2160 a 30p/25p/24p. Se registrate internamente su scheda di memoria SD avrete un campionamento 4:2:0 a 8-bit, mentre se utilizzerete un registratore esterno collegato tramite uscita HDMI potrete registrare a 4:2:2 sempre a 8-bit.
È possibile anche filmare in Full HD 1080p fino a 60 fps, per poter catturare video in slow motion.
Con registrazioni 4K, la fotocamera utilizza una porzione del sensore con crop pari a 1.26x, mentre per video FHD il sensore viene utilizzato nella sua interezza.
Contrariamente ad altre fotocamere Panasonic, dove questa opzione è offerta soltanto a pagamento, nella G90 troverete pre-installato il profilo colore video VLog L, per ottenere filmati dai colori attenuati, con maggiore gamma dinamica, pronti per essere gestiti più professionalmente in post produzione.
Per chi fa video è anche importante la sezione audio, e qui avrete a disposizione sia l’entrata per microfono esterno, sia l’uscita cuffia per monitorare la qualità dell’audio durante la registrazione.

Connettività 

Tramite funzionalità WiFi, potrete connettere la fotocamera allo smartphone per controllare impostazioni di messa a fuoco, compensazione esposizione, ISO, bilanciamento del bianco e stili fotografici artistici, per poi scattare in remoto.
La connessione Bluetooth a basso consumo energetico permette di mantenere la fotocamera connessa e scaricare fotografie in continuazione, oltre che passare le informazioni GPS da telefono a fotocamera per geotaggare le immagini.

Autonomia 

La G90 è in grado di scattare fino a 290 foto con una carica, la batteria in dotazione è da 1200mAh 7.2V in Li-ion. Se possedete una sola batteria, consigliamo di utilizzare la funzione Power Save con cui potrete aumentare l’autonomia notevolmente, oppure mettete in preventivo l’acquisto di alcune batterie di riserva, a seconda dell’intensità di utilizzo.

Panasonic Lumix G90 opinioni

Panasonic presenta ancora una volta un modello che copre diverse necessità, ad un prezzo particolarmente interessante.
I fotografi che cercano un corpo macchina di piccole dimensioni e buona qualità costruttiva, troveranno nella G90 una perfetta combinazione in portabilità e durevolezza, con possibilità di collegare obiettivi più piccoli ed economici rispetto alle controparti APS-C, senza dover rinunciare alla qualità immagine.
Le prestazioni del sensore MOS digital live micro 4/3 sono a dir poco notevoli, e molto vicine alle rivali in risposta al rumore e performance in condizioni di scarsa luce, ed esistono una buona quantità di obiettivi compatibili che riusciranno ad enfatizzare la qualità fotografica di questa macchina.  
Gli obiettivi per micro quattro terzi sono inoltre molto più piccoli rispetto alle controparti per APS-C e full frame, quindi la G90 è ottima per viaggiare leggeri.
L’obiettivo di Panasonic era quello di progettare la fotocamera ideale per l’utilizzatore ibrido, quindi con settore video ben provvisto di tutte le caratteristiche necessarie, ed in questo possiamo dire che la G90 è riuscita molto bene.
Qualità 4K e Full HD rientrano nella media, con buona resa di filmati per produzioni YouTube e social media, con questa macchina non avrete problemi a produrre contenuti di qualità.
Inoltre, va precisato che la Lumix G90 è una delle poche fotocamere mirrorless in questa fascia di prezzo ad offrire una combinazione vincente di schermo selfie, touch screen, video 4K ed entrata-uscita audio, ossia tutto quel che serve per produrre un vlog di qualità.
La concorrenza è certamente accanita, con Sony e Fuji soprattutto, ad offrire modelli estremamente competitivi in questo settore, ma Panasonic resta una delle più amate per fotografia e video, e con questa nuova mirrorless conferma la sua presenza nel mercato con un prodotto dall’eccellente rapporto qualità prezzo.