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Sony e il Vlogging, atto II. Dopo la ZV-1, la prima vera fotocamera della casa giapponese espressamente pensata per i patiti delle riprese in soggettiva, ecco il secondo capitolo della serie, una compatta preannunciata già da qualche settimana che si segnala in prima battuta per la presenza di un sistema a ottiche intercambiabili. Si chiama ZV-E10 e si configura come il tentativo di creare un prodotto più evoluto basato su attacco E (APS-C) che sacrifica parte di quella maneggevolezza vista e apprezzata sul modello con sensore da 1 pollici a favore di una più elevata qualità d’immagine. Il tutto a un prezzo di 750 euro solo corpo.

Il concetto di base resta lo stesso, quello cioè di una fotocamera dalle dimensioni ridotte e con comandi semplificati orientata al mondo della video-creation, arricchita però dai vantaggi di un sistema mirrorless (19 ottiche Aps-C più una sessantina di lenti compatibili). Insomma qualcosa a metà strada fra la ZV-1 e le Serie Alpha APS-C di fascia entry come la Alpha 6100.COME SI PRESENTA 

Nello specifico, Sony ZV-E10 si presenta come una compatta dotata di display vary-angle per scattare fotografie fino a una risoluzione massima di 24 megapixel e video 4K fino a 30p (oversampling a 6K con lettura completa senza pixel binning) con doppio sistema di stabilizzazione: oltre allo steady standard c’è ora anche il sistema Active (con crop) per le riprese in movimento.

Dalla precedente ZV-1 questa ZV-E10 recupera anche i due tasti dedicati per lo sfocato (Bokeh Switch) e per le presentazioni di prodotti (Product Showcase) ma con un vantaggio: la possibilità di attivare la stabilizzazione, un tempo interdetta, anche in questa seconda modalità.

Oltre ai pulsanti rapidi vale la pena segnalare anche il nuovo selettore unico a tre modalità: foto, video e S&Q (Slow & Quick Modes) per la ripresa slow-mo fino a 120p (FullHD) e soprattutto il jack per le cuffie, grande assente sul precedente modello.AUTOFOCUS DA 425 PUNTI 

Migliorato anche tutto il comparto autofocus. L’AF della nuova compatta a ottiche intercambiabili di Sony copre l’84% del sensore con 425 punti a rilevamento di fase e altrettanti a contrasto. Le funzionalità in tempo reale prevedono la messa a fuoco sugli occhi (umani e animali) e il tracking in AF-C. Sempre in continuo, la ZV-E10 può scattare a raffica a una velocità massima di 11 fps fino a un massimo di 116 scatti in serie.

Confermata la dotazione audio già vista sula ZV-1 con il microfono direzionale a tre capsule e deadcat anti vento già incluso in confezione. Chi volesse qualcosa di più – suggerisce Sony – può sfruttare l’interfaccia MI (Multi Interface) per collegare un microfono opzionale sia di tipo wired (shotgun ECM-B1M) che wireless (ECM-W2BT).

Raccomandato, per gli amanti delle riprese in movimento, il grip opzionale da utilizzare come impugnatura intelligente, anche questo offerto da Sony nella duplice versione con (VCT-SGR1) e senza fili (Bluetooth GP-VPT2BT)

Capitolo streaming. La ZV-E10 permette di effettuare live passando dall’app Edge Webcam (in questo caso l’audio dovrà arrivare da una fonte esterna alla camera) oppure, sfruttando il supporto ILC (UVC/UAC), trasferendo direttamente il flusso audio e video su PC o smartphone Xperia. Nessun upgrade, invece, a livello di risoluzione: come la ZV-1, anche la ZV-E10 può spingersi fino a un limite massimo dei 720fps 30p.

  • Sensore APS-C CMOS da 24.2 milioni di pixel
  • Processore Bionz X
  • Video 4K (30/25/24p) o FHD (fino a 120p)
  • Sensibilità ISO 100-32.000
  • 425 punti di autofocus con Eye AF e Tracking AF
  • Jack Microfono e Jack Cuffie
  • Supporto S-Log
  • USB streaming fino a 720fps 30p
  • Tasti dedicati Bokeh Switch, Product Showcase
  • Face priority AE
  • Microfono a 3 capsule con Windshield
  • Ingresso USB Type-C (Power Delivery)

AUTONOMIA E PREZZO 

La nuova ZV-E10 arriva con una batteria Li-ion di tipo NP-FW50 da 1020mAh, accreditata di circa 120 minuti di autonomia in modalità video o l’equivalente di 440 scatti. Per ridurre i consumi si può attivare le modalità di risparmio energetico (da un minimo di 1 minuto a un massimo di 30) e impostare lo spegnimento della fotocamera al raggiungimento delle alte temperature d’esercizio. In questo caso, però, si andranno ad abbassare anche le soglie di durata massima delle riprese video che, in modalità Auto Power Off High, sono di 60 e 30 minuti rispettivamente in HD e 4K.

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