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Sony A7S III

“S” come sensibilità

La nuova Sony A7S III offre funzionalità video in 4K a 120p, registrazione 4:2:2 a 10 bit, oltre 15 stop di gamma dinamica, prestazioni AF ottimizzate e molto altro. Scopriamo tutti i dettagli dopo la presentazione ufficiale di oggi pomeriggio!

Dopo molte voci, smentite e snervanti attese, ecco che arriva in via ufficiale la nuova Sony A7s III. Come ben sappiamo si tratta di una mirrorless pensata soprattutto per i videomaker, ma non solo: le parole chiave sono sensibilità e qualità d’immagine che fotografi e videomaker potranno sfruttare a loro piacimento.

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Sony ZV-1

Dopo l’abbuffata dei primi anni duemila, il mercato delle fotocamere compatte ha subito una crescente pressione da parte degli smartphone, sempre più performanti dal punto di vista delle prestazioni fotografiche, arrivando praticamente al collasso. Poche sono le categorie che si sono salvate, grazie a i loro netti punti di differenziazione, ancora fuori dalla portata degli smartphone: compatte premium con sensore da un pollice, compatte a sensore di grandi dimensioni e ottica fissabridge superzoom e fotocamere rugged.

Nel primo segmento Sony la fa da padrone, con la sua fortunata e longeva famiglia Cyber-Shot RX100, arrivata alla sua settima (e ancora convincente) iterazione. La piccolina, per le sue caratteristiche di leggerezza, compattezza e prestazioni è anche molto utilizzata in ambito video, in tutte quelle situazioni in cui una mirrorless è troppo grande, ma serve anche più flessibilità, banalmente lo zoom, rispetto a una action camera. I Vlog e le recensioni on the go sono sicuramente due ambiti di utilizzo in cui una piccola compatta con ottica zoom e sensore da un pollice può giocare un ruolo importante, ma le varie RX100 non riescono a rispondere perfettamente alle esigenze di questo tipo di pubblico.

Sony ha quindi deciso di creare un nuovo prodotto ad hoc, partendo dalla solida base della famiglia RX100. I tecnici giapponesi hanno pescato specifiche tecniche dalle ultime tre generazioni, aggiunto alcune funzioni chiave e tirato fuori dal cilindro un prodotto decisamente riuscito, la nuova Sony ZV-1. Siamo di fronte a una evoluzione in chiave video di Sony RX100 V, con un ritorno quindi all’ottica 24-70mm equivalenti F1.8-2.8, dopo che le ultime due generazioni di RX100 VI e VII avevano invece preferito uno zoom più spinto – 24-200mm – a scapito di un po’ di apertura di diaframma – F2.8-4.5-. La ratio di questa scelta è la minore necessità della lunga escursione focale negli ambiti di utilizzo tipici di una Vlog Camera e, al contrario, la necessità di un obiettivo di elevata apertura di diaframma per poter sfruttare lo sfocato per isolare in modo più efficace il soggetto dallo sfondo.

Il sensore è il collaudato CMOS Exmor RS retroilluminato da 20,1 megapixel in una implementazione con 315 zone a rilevazione di fase sulla superficie, come accade su RX100 V, mentre RX100 XVII ne adotta 357. A livello di autofocus i tecnici giapponesi hanno però lavorato sugli algoritmi e ZV-1 stacca tempi di aggancio di 0,03 s, più veloci degli 0,05 s di RX100 V. Inoltre ZV-1 offre la comodissima funzione di messa a fuoco sull’occhio in modalità continua tracking anche durante la registrazione video, attiva sia per umani sia per animali.

La grande novità è il display orientabile vari-angle, molto più comodo in ambito video rispetto a quello orientabile solo verso l’alto e il basso, soprattutto quando utilizzato in modalità selfie girato in avanti. Piccola sottigliezza, ma molto utile nell’uso quotidiano la possibilità di accedere e spegnere la macchina semplicemente aprendo e chiudendo il display, in modo molto rapido e con la possibilità di ridurre al minimo lo spreco di batteria. L’autonomia è forse la nota più dolente della fotocamera, che se utilizzata per registrare video offre 45 minuti di tempo di durata della batteria. Si tratta comunque di un miglioramento di 5 e 10 minuti rispetto a RX100 VII e V. In ogni caso la fotocamera è utilizzabile anche quando alimentata con caricatore USB o powerbank. Sony offre tra gli accessori opzionali una caricabatterie che mentre ricarica un accumulatore offre anche un’uscita USB per alimentare la fotocamera.

I tecnici nipponici hanno posto grande attenzione anche al comparto audio, integrando un microfono a tripla capsula nella parte superiore, in asse con l’ottica. Il nuovo microfono offre prestazioni di rilievo sia nella separazione audio stereo, sia nella riduzione del rumore di fondo, funzione molto utile per i Vlog girati in contesti come le fiere. L’integrazione del microfono ha richiesto il sacrificio del mirino elettronico a scomparsa che caratterizza le ultime RX100, al suo posto la slitta flash, su cui può essere agganciato una copertura antivento pelosa (Dead Cat) per ridurre i fruscii indesiderati nelle riprese in esterna. L’eliminazione del mirino ha un effetto positivo sul prezzo finale della fotocamera, decisamente più accessibile rispetto alle ultime due RX100. Oltre al mirino è stato sacrificato anche il flash integrato.

La fotocamera offre anche un ingresso jack da 3,5mm per l’utilizzo di microfoni esterni: la ciliegina sulla torta sarebbe stata anche la presenza dell’uscita cuffie, ma purtroppo questa manca. Vicine al jack per le cuffie troviamo la porta multifunzione su MicroUSB e la presa microHDMI. Nel contesto di un pubblico moderno con apparecchiature di ultima generazione, forse una porta USB-C sarebbe stata meglio accolta.

Tutta l’interfaccia è studiata in funzione delle riprese video, con in bella vista nella calotta superiore il tasto di avvio della registrazione video, che impugnando la fotocamera orientata verso di sé con la mano sinistra si trova nella stessa posizione naturale di un pulsante di scatto, è il tasto C1 personalizzabile, di default assegnato alla funzione che massimizza lo sfocato. Sony sottolinea che la funzione non è quella software che troviamo su molti smartphone, ma il bokeh è ottenuto portando l’obiettivo all’apertura massima e sfruttando il sensore da 1 pollice. Si tratta quindi di un vero sfocato ottico. A questo proposito la macchina integra filtri ND per utilizzare la funzione anche in presenza di forte illuminazione ambientale. L’utilizzo è semplice, si preme il tasto e la fotocamera ottimizza tutti i parametri per poter utilizzare il diaframma più aperto possibile.

Anche la messa a fuoco è stata ottimizzata per i video selfie e per le presentazioni di prodotto. Oltre al tracciamento degli occhi, l’autofocus dispone anche della funzione che automaticamente porta il punto di messa a fuoco sull’oggetto più vicino quando esso viene posto davanti al volto, tipica situazione per chi, parlando di un prodotto lo porta vicino all’obiettivo per farne vedere i dettagli. La funzione, utilizzata per alcune videorecensioni editoriali, è davvero utile, funziona bene e offre un passaggio veloce, preciso, ma anche sufficientemente morbido tra il fuoco sul volto, quello sul prodotto e viceversa.

I formati video utilizzabili sono il 4K 30p/24p, Full HD 1080p fino a 120 fps e riprese slowmotion da 240, 480 e 960 fps. In ambito fotografico la raffica si spinge fino a 24 fotogrammi al secondo.

Con questa fotocamera acquista nuovo senso anche uno degli accessori che Sony aveva presentato assieme alle ultime RX100, Sony GP-VPT2BT Shooting Grip Bluetooth. Si tratta di una comoda impugnatura che replica i comandi principali tramite connessione Bluetooth e può essere utilizzata anche come comando remoto. Come potete anche vedere nel video l’impugnatura è ben studiata e tiene la fotocamera dritta sia in posizione treppiede, sia quando richiusa e impugnata in modo naturale con un certo grado di inclinazione. La replica dei comandi rende facile operare lo zoom anche quando la fotocamera è rivolta verso di sé.

Siamo di fronte a una compatta di fascia premium, con caratteristiche molto interessante, che sarà certamente bene accolta da tutti quelli che puntavano a una RX100 per girare video. Non solo infatti ha delle caratteristiche ottimizzate per videomaker, youtuber e vlogger, ma è in vendita a un prezzo inferiore alle ultime incarnazioni di RX100: Sony ZV-1 ha infatti un prezzo di listino di 800 €.

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Sony_PXW-FX9

FX9

Crea bellissime immagini 4K con la libertà creativa resa possibile dalla sovracampionatura di un enorme sensore full-frame ad alta risoluzione. Cattura ogni dettaglio della scena con una profondità di campo ridotta e un bokeh straordinario, per uno stile autenticamente cinematografico. Gli oltre 15 stop di range dinamico e la doppia base ISO consentono di catturare ogni sfumatura, dalle aree luminose ai dettagli in ombra, con una tavolozza di colori impeccabile.

Assicurati un storia sempre nitida con il sistema avanzato Fast Hybrid AF, che segue il soggetto delle tue riprese con una velocità, fluidità e precisione mai viste. Questa tecnologia ha un impatto rivoluzionario sulla qualità di documentari, spot pubblicitari ed eventi.

FX9 rivoluziona la cinematografia full-frame grazie alla speciale ergonomia e alla tecnologia avanzata per le riprese in movimento. Il primo filtro ND variabile elettronico full-frame al mondo* cattura le tue intuizioni per le riprese in condizioni di illuminazione variabili. Il Wi-Fi integrato e la tecnologia 12G-SDI supportano i workflow avanzati, mentre il kit di estensione XDCA-FX9 opzionale amplia ulteriormente le possibilità operative di PXW-FX9.

Sensore “Exmor R” full-frame 6K per una qualità delle immagini straordinaria

Il sensore full-frame 6K della telecamera assicura registrazioni superbe alle risoluzioni DCI 4K*, Ultra HD e HD. La potente elaborazione delle immagini con debayering e sovracampionatura garantisce una qualità dell’immagine che supera i limiti dei sensori convenzionali Super 35mm. Il sensore dell’immagine CMOS retroilluminato utilizza inoltre la tecnologia Exmor R di Sony, per una migliore sensibilità e riduzione del rumore. Rispetto a un sensore Super 35mm 4K, il sensore 6K dell’FX9 ha una superficie doppia, un angolo di visione più ampio e una profondità di campo inferiore.

https://www.youtube.com/watch?v=JO625L0qxGo&feature=emb_logo
a6600

Sony presenta A6100 e A6600 con i nuovi obiettivi 16-55mm f/2,8 e 70-350mm OSS per APS-C

Sembra proprio che le news fotografiche si siano concentrate in questa fine d’agosto e anche Sony si aggiunge alla carovana con diverse novità per la sua linea mirrorless APS-C. I vecchi modelli rimarranno sicuramente ancora disponibili nelle grandi catene di elettronica, per la tradizionale politica della casa giapponese, ma la lineup principale sarà ora costituita da tre modelli, con l’attuale A6400 a fare da spartiacque tra la rinnovata entry level A6100 e la nuova top di gamma A6600.

Queste tre fotocamere condividono quasi tutto, iniziando dal sensore APS-C da 24MP, il processore Bionz X, lo schermo ribaltabile verso l’alto, l’unico slot per le memorie SD UHS-I, la raffica da 11fps e persino l’ottimo sistema di messa a fuoco Hybrid AF con real time tracking AF anche nel video. La base di riferimento è quella della A6400, insomma, dalla quale Sony ha tolto qualcosa per ottenere una versione più economica ed aggiunto per realizzare la nuova flagship.

In particolare nella A6100 c’è un mirino con minore risoluzione rispetto le altre due, mancano i picture profile (quindi niente S-Log e simili), il buffer è leggermente meno capiente e il corpo non è tropicalizzato. Considerando che le prestazioni saranno praticamente identiche alle altre, la piccola di casa potrebbe essere il nuovo best-buy per i quanti non abbiano specificatamente bisogno delle caratteristiche aggiuntive delle sorelle maggiori, anche se il prezzo iniziale di vendita è fissato a 900€ e dunque ci vorrà del tempo prima che possa apparire conveniente rispetto alla A6400 (che essendo uscita da qualche mese ha praticamente lo stesso prezzo street ma diverse migliorie, tra cui anche la tropicalizzazione).

La A6600 si distingue un po’ di più perché ha un’impugnatura più comoda e pronunciata dovuta all’adozione della  batteria NP-FZ100 (la stessa delle recenti full-frame della casa). C’è quindi un’autonomia praticamente raddoppiata rispetto quella della A6500 ed anche due tasti personalizzabili in più, oltre all’esclusiva uscita audio per cuffie (le altre hanno solo l’ingresso). Una piccola miglioria c’è anche in ambito AF, dato che le altre due non supportano l’eye AF nel video. Come la A6500 che sostituisce, questa dispone di stabilizzazione sul sensore a 5 assi, ed è l’unica delle tre ad averla. Non è ancora chiaro se la tecnologia sarà identica a quella precedente, ma noi ci auguriamo che Sony l’abbia potuta migliorare date le prestazioni mediocri che offriva in ambito video. La top ti gamma costerà 1600€ per il solo corpo, superando anche la Fujifilm X-T3.

A parte la confusione che sicuramente si creerà per la sovrapposizione dei modelli vecchi sul mercato, l’attuale proposta sembra più organica e lineare, almeno considerando esclusivamente questi 3 modelli. La A6100 sembra piuttosto indovinata sulla carta, ma come ho detto deve arrivare a costare effettivamente meno rispetto al prezzo street della A6400, altrimenti non ha nemmeno senso tenerla in considerazione, e visto che la disponibilità è prevista per ottobre potrebbe iniziare ad essere interessante verso dicembre o all’inizio del 2020.

Per quanto riguarda la top di gamma, ci sono sicuramente delle buone migliorie sia rispetto ad A6400 che A6500, ma non si è andati molto oltre. Alla fine ci troviamo ancora la microUSB, il medesimo codec video, gli stessi bitrate, continua a mancare il 4K 50/60fps, non è stata trovata una soluzione pulita e nativa per lo schermo che blocca il supporto per il microfono (si devono comprare degli adattatori di terze parti), le funzioni touch sono ancora molto limitate, lo slot SD è sempre uno, il sensore non è stato aggiornato neppure per la risoluzione (trovandosi attualmente in coda nel segmento APS-C dietro i 26MP di Fuji e i 32MP di Canon). Inoltre pare che neanche la A6600 supporterà il funzionamento digitale del nuovo microfono presentato insieme alla A7R IV, tutte cose che danno un po’ l’idea di un lavoro ancora non ottimale e che lasciano spazio per la realizzazione di un modello migliorato. Rimane però da capire quanto l’eventuale incremento di specifiche e prezzo in campo APS-C possa aver senso, considerando che ormai la A7 III (recensione) costa meno di 2000€ ed associandoci un 24-70 f/4 si equipara la spesa della A6600 + il nuovo 16-55 f/2,8 appena annunciato…

Incredibile ma vero: questo è il primo zoom f/2,8 costante per APS-C realizzato da Sony. Un obiettivo simile mancava e, anche se non è stabilizzato, va a coprire il range di focali più genericamente utili, ovvero dal 24mm fino ad un medio tele di 82,5mm (equivalenti). Il diaframma ha 9 lamelle per migliorare la resa dello sfocato, uno switch fisico AF/MF è sul lato del barilotto e poi c’è il tipico pulsante della serie G. La lente è tropicalizzata e pesa circa 500 grammi. La lunghezza è di 10 cm ma si allunga zommando. Sarà disponibile da ottobre ad un prezzo di circa 1650€.

Altra novità è il 70-350mm f/4,5-6,3 OSS G, un tele specifico per APS-C (non va su full-frame a meno di non attivare il crop) con lunghezze focali equivalenti a 105-525mm. Qui la stabilizzazione è presente e sul barilotto troviamo sia lo switch per attivarla/disattivarla che un tasto dedicato al blocco dello zoom. Anche in questo caso l’obiettivo si estende, partendo da una lunghezza da chiuso di 142mm, ed anche questo è tropicalizzato. Arriverà a novembre con prezzo di circa 1200€.

sony_pxw_fx9

Sony PXW-FX9

Whether you’re shooting documentaries, events, reality TV, education, or corporate productions, the PXW-FX9 XDCAM 6K Full-Frame Camera System from Sony has you covered with its powerful and flexible 4K interchangeable lens camera system. The PXW-FX9 features a full-frame, oversampled 6K Exmor R CMOS sensor that allows you to capture 4K images with cinematic depth of field. The camera’s E-mount is machined from stainless steel and allows you to use E-mount lenses.

The PXW-FX9 input and output features include 12G-SDI and HDMI outputs for 4K, a 3G-SDI output for HD, and genlock and timecode when using a multicamera setup. The Fast Hybrid AF autofocus system allows for accurate focus and even allows facial detection to automatically detect human form with 561 points of detection. Advanced image stabilization is achieved using the PXW-FX9’s internal gyroscope for shots so smooth it’ll look like you used a gimbal. Its 4-channel audio recording allows you to use external microphones and record ambient sound with the internal mics simultaneously.

The camera features a 15-stop dynamic range and records 10-bit 4:2:2 to dual XQD media card slots that support simultaneous and relay recording, as well as multiple backup recording modes that utilize proxy files. The camera can record UHD (3840 x 2160) and HD (1920 x 1080) internally at a selectable frame rate from 1 fps up to 60 fps in XAVC-I, XAVC-Long, and MPEG HD formats. And with a future firmware update, it will be able to record HD at up to 180 fps and output 16-bit raw 4K/2K footage up to 120 fps. In addition to its wide dynamic range, its enhanced color and light features include a dual base ISO of 800/4000, which is helpful when in low-light situations or using a slower lens. Its 7-stop electronic variable HD filter can perform in auto or manual mode, smoothly adjusting from 1/4 to 1/128 density. The camera’s default S-Cinetone color look offers the same soft, vivid tone as with Sony’s VENICE camera.

The FX9 includes an integrated Multi-Interface (MI) shoe and comes with a BP-U35 battery, BC-U1A battery charger, AC adapter with two power cords, body cap, viewfinder, eyepiece, remote control, and USB cable. The PXW-FX9 is also compatible with the separately available XDCA-FX9 extension unit which provides ENG shoulder-style support, networking features, and a slot for an optional wireless audio receiver.

6K CMOS Exmor R Sensor

The PXW-FX9’s oversampled full-frame 6K sensor provides recording in DCI 4K, UHD, and HD resolutions. Powerful image processing with debayering and down-sampling ensures image quality beyond the limits of conventional Super 35mm sensors. The back-illuminated CMOS image sensor also uses Sony’s Exmor R technology for improved sensitivity and noise reduction. Compared to a 4K Super 35mm sensor, the FX9’s 6K sensor has over twice the surface area while providing a wider angle of view and shallower depth of field.

15 Stops of Dynamic Range

The FX9 offers an exceptional 15+ stops of dynamic range, allowing for creative freedom in color grading and post. Camera operators can concentrate on framing the scene they want while relying upon the FX9 to capture every nuance and detail using 4K 4:2:2 10-bit internal recording.

ISO Control

The FX9 features a base sensitivity of ISO 800, providing the optimal dynamic range for typical documentary applications such as shooting outside or in brightly lit interiors. A secondary high base sensitivity of ISO 4000 excels in low-light conditions such as early morning and evening shoots while maintaining superb image quality. ISO 4000 is also ideal whenever you’re using slow lenses.

Electronic ND Filter

Sony’s built-in electronic variable neutral density (ND) filter can be set to auto, or adjust filter density manually in smooth increments from 1/4 to 1/128 as you shoot, for perfectly exposed images without affecting depth of field as lighting conditions change. Use higher-density settings with a slower shutter speed for artistic effects.

Recording Formats

Depending on the project, the FX9 has a selection of recording formats. XAVC-I with 422 10-bit quality at a highest 600 Mb/s in 60p. XAVC-Long for more longer recording time in smaller file size. The traditional MPEG HD codec is also available. All files will be recorded onto XQD media cards.

Adjustable Frame Rates

Choose your desired frame rate from 1 up to 60 fps for quick- and slow-motion footage. The FX9 creates an immersive image with a wide-angle look and shallower depth of field provided by its full-frame sensor in combination with quick and slow motion. It also offers a quality priority setting that maximizes Full HD slow-motion image quality with advanced oversampling technology.

S-Cinetone Look

S-Cinetone is the default look of FX9 that’s tuned to meet the requirements of today’s content creators with rich midrange colors, alluring facial tones, and a softer tonal look developed with the same expertise as Sony’s world-leading VENICE digital cinematography camera. S-Cinetone means that straight out of the camera your content looks fresh and vivid, with subjects that really stand out while retaining plenty of latitude in post-production, thanks to the high-performance full-frame image sensor.

Fast Hybrid AF

Effortlessly track fast-moving subjects with pin-sharp focus, even when using wide-lens aperture settings to maintain a shallow depth of field with the camera’s full-frame sensor. Enhanced Fast Hybrid AF combines phase detection AF for fast, accurate subject tracking with contrast AF for exceptional focus accuracy. In addition, Face Detection intelligently recognizes and locks on to human faces. The dedicated 561-point phase detection AF sensor covers approximately 94% of the whole image area width and 96% of height, allowing for consistently accurate, responsive AF tracking, even with fast-moving subjects.

Seven-level AF transition speeds from fast-switching between subjects as quickly as possible to slow, where speed is reduced to fit a more measured shooting style, such as a historical TV drama.

Five-level AF subject shift sensitivity ranges from locked-on, ignoring other moving subjects in the frame, to responsive that switches focus from one subject to another—ideal for snapping between race cars as they speed by.

Advanced Image Stabilization

Advanced image stabilization information means even handheld footage can be transformed with Sony Catalyst Browse/Catalyst Prepare software in post-production to look as smooth as if it were shot with a gimbal. Unlike in-camera or lens stabilization, metadata generated by the FX9’s built-in gyro allows you to creatively choose the balance between the level of shake compensation and the resolution of trimmed 4K imagery. This feature is also compatible with any E-mount lens and allows for far faster processing than conventional NLE stabilization workflows.

4-Channel Audio Recording

The FX9 offers audio capabilities with independent control dials for each channel. In applications such as an interview, 4-channel audio recording enables simultaneous use of an external microphone for recording ambient sounds, and the built-in microphone for ambient sound and voice memos by the operator.

Inputs and Outputs

The FX9 is equipped with various outputs including a 12G-SDI and an HDMI for 4K output. Also, it has a 3G-SDI for HD output to expand its monitoring flexibility. For multicamera operation, Genlock and TC In/Out terminals are available.

Recording Modes

The FX9 has a selection of backup recording modes that will help ensure the recording is safe. Simul Rec will enable simultaneous HD recording onto two media cards. The 4K/HD Sub Rec mode will allow 4K recording on one card and MPEG HD recording on another card. XAVC Proxy Rec is also available, offering a 9 Mb/s small size proxy file which will be easily sent via network. Also, a maximum 28-second Cache Rec is available to prevent missing any shot.

Multi-Interface (MI) Shoe

Sony’s flexible Multi-Interface (MI) shoe provides power, signal connections, and coordinated on/off switching with compatible Sony accessories.

Optional Extension Unit

Further extend the capabilities of the FX9 with the optional XDCA-FX9 extension unit that optimizes camera weight distribution and ergonomics for comfortable shoulder-style shooting—ideal for ENG and documentary applications. The extension unit also adds advanced networking for streaming/file transfers and a slot-in for a wireless audio receiver.

https://www.youtube.com/watch?v=JO625L0qxGo
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Sony A6400

Con la fine del CES 2019 arriva anche il primo evento di Sony dedicato al mondo della fotografia (a distanza di mesi dall’ultima presentazione). Nella serata odierna è stata annunciata la nuova Sony A6400 facente parte della famiglia di fotocamere mirrorless Alpha. Ecco quello che c’è da sapere.

Sony A6400

Durante la presentazione è stato enfatizzato l’utilizzo di un unico attacco (attacco E) per diverse tipologie di fotocamere e tipologie di utilizzo, dalle immagini ai video. La nuova Sony A6400 prende spunto da ciò che il produttore nipponico ha realizzato negli scorsi mesi, puntando a un corpo macchina compatto ma senza rinunciare alle prestazioni. E con 48 ottiche disponibili già da ora.

Sony A6400 è ovviamente una fotocamera mirrorless APS-C con un sensore CMOS da 24,2 MPixel Exmor (retroilluminato) e con il nuovo processore d’immagine BIONZ X che migliora le prestazioni di elaborazione di 1,8 volte (rispetto a A6300). Gli ISO standard possono arrivare a 32000 e toccare quota 102400.

Come scritto sopra, l’esperienza con le altre mirrorless è servita e dalla A9 arriva l’algoritmo di processazione delle immagini, una riduzione del rumore (mantenendo i dettagli), riproduzione del colore accurata e riduzione degli artefatti.

Il sistema di messa a fuoco automatica della Sony A6400 è decisamente rapido. Secondo quanto riportato si parla di 0,02″ con 425 punti AF a rilevamento di fase e di contrasto con una copertura dell’area dell’84%. Il sistema di messa a fuoco consente di sfruttare algoritmi avanzati come il Real-time Eye AF (occhio destro, sinistro e auto) per esseri umani e animali, Real-time Tracking per migliorare la messa a fuoco anche in soggetti in movimento rapido inoltre è possibile scattare fino a 11 fps con tracking AF/AE (8 fps in silent shooting).

Il corpo macchina della Sony A6400 è ancora una volta compatto e con un display touch da 3″ orientabile a 180°, funzione utile per esempio per vlog e youtubers (l’EVF è invece un XGA OLED) e non poteva mancare il jack audio per il microfono oltre alla compatibilità con sistemi di registrazione professionali. Sempre per quanto riguarda i video, è possibile registrare fino a 4K senza pixel binning e sfruttando sempre un sistema di messa a fuoco intelligente anche tramite tocco sul display.

Non mancano funzionalità come quella legata ai time-lapse che consente di scegliere intervalli di cattura da 1″ a 60″ e un numero di scatti da 1 a 9999. Negli intervalli tra uno scatto e l’altro è anche possibile modificare la sensibilità del tracking AE su alta, media o bassa.

Sony A6400

Con Sony A6400, per la prima volta su una APS-C di Sony , arriva il supporto al profilo immagine HLG (Hybrid Log-Gamma). Questo permette di realizzare filmati in grado di essere riprodotti sui dispositivi supportati e garantendo così una gamma dinamica più ampia e immagini dalla resa ancora più spettacolare. La fotocamera può anche riprendere a 120 fps fino a 100 Mbps e poi editare il irato creando video slow-mo a 4X o 5X con risoluzione FHD e tracking AF.

La connettività comprende USB (anche per la ricarica), NFC e Wi-Fi mentre il corpo macchina è resistente ad acqua e salsedine con una struttura in metallo. Per quanto riguarda la disponibilità della nuova Sony A6400, si partirà da Febbraio 2019 in kit con obiettivo SELP1650 o SEL18135 a un prezzo di partenza di 1050 euro (SOLO corpo macchina).

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α6300 Fotocamera con innesto E e sensore APS-C

Messa a fuoco alla velocità della luce
Velocità, risposta e qualità superiori in un corpo compatto
Resta incollato sul soggetto con l’autofocus più veloce al mondo (0,05 sec.) e il maggior numero di punti AF a rilevamento di fase (425), per ottenere una qualità dell’immagine splendida e riprese 4K Ultra HD perfette.

Scatti a tutto spiano
Lo scatto continuo ad alta velocità blocca l’azione più mozzafiato
Riprendi i momenti più cruciali con grande nitidezza. Scegli lo scatto continuo con tracking AF/AE a massimo 11 fps, o fino a 8 fps in modalità Live View e un ritardo di visualizzazione minimo nell’EVF o sul display LCD.

L’innovazione dell’imaging
Il sensore CMOS Exmor® e l’algoritmo di elaborazione BIONZ X™ permettono di ottenere immagini di alta qualità su tutta la gamma di sensibilità ISO fino a 51.2004.

Più riprese d’azione
Oltre alle riprese 4K Ultra HD ad altissima risoluzione, hai a disposizione molte funzioni video che ti offrono riprese da vero professionista.

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Sony Rumors – Sony A7S III

Dopo gli annunci ufficiali Sony ( sony rumors ) dei scorsi giorni, ora trapela la notizia dal sito CameraBeta, della prossima uscita della fotocamera full-frame A7S III di Sony, una immagine sfocata con delle specifiche, sembra rivelare alcuni dettagli della terza versione della fotocamera A7S ,che sembra che avrà un sensore full-frame da 15.4MP invece del 12.2MP presente sulla attuale A7S II , un Filtro IR Variabile integrato ma anche altre interessanti novità.

Specifiche trapelate della Sony A7S III 

  • 15.4MP BSI-CMOS con LSI Full frame mirrorless Sensor
  • Filtro IR Variabile può essere utilizzato come filtro ND elettronico variabile
  • Gamma ISO nativa: 100-102400
  • ISO massimo: 409600
  • 3 “schermo LCD articolato 1.23million dot
  •  supporto 4K registrazione interna a 4:2:2 8bit

Le due cose più interessanti se confermate, sono certamente le possibilità di utilizzare il Filtro IR Variabile come già avviene sul camcorder Sony FS5, che è stato il primo camcorder Super 35 mm al mondo con filtro ND variabile integrato, che supporta il controllo lineare da 1/4 ND a 1/128 ND ed espande ulteriormente la rappresentazione della profondità di campo. La seconda è certamente la possibilità di registrazione in camera a 4K a 4:2:2 8bit, sarebbe stato meglio a 10bit ma è sempre un passo in avanti rispetto il 4:2:0 attuale.

Per ora si tratta di rumors tutti da verificare, ma rimanete sintonizzati per ulteriori dettagli a breve, speriamo ufficiali da Sony.

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Sony PXW-FS5

Grazie a un corpo leggero, puoi riprendere praticamente ovunque. Il funzionamento a mano è semplicemente eccezionale, dato che lo chassis bilanciato può essere configurato con semplicità ad angolazioni alte e basse, grazie all’impugnatura flessibile e rotante e al viewfinder LCD, che può essere montato in nove diverse posizioni. E come avviene spesso con i prodotti di Sony, per fornire un controllo completo sull’illuminazione nelle situazioni in rapido movimento, abbiamo inventato il primo filtro ND elettronico variabile per un camcorder Super 35 mm.

L’FS5 consente di aggiungere o rimuovere rapidamente i componenti come l’impugnatura e il viewfinder LCD senza strumenti speciali, mentre i fori per le viti da ¼” supportano il montaggio su un drone, un supporto gimbal o in una custodia subacquea.

Il sistema α-Mount di Sony offre una compatibilità insuperabile sia con le ottiche di Sony che di terzi. L’E-Mount della FS5 è compatibile con gli obiettivi cinematografici ed SLR grazie all’uso di un adattatore di terze parti, oltre che con le ottiche E-Mount e A-Mount di Sony, per semplificare al massimo l’utilizzo di ottiche nuove o acquistate precedentemente.

Grazie ai soli 427 g di peso, l’ottica SELP18105G è la compagna perfetta per l’FS5, offrendo immagini dalla qualità eccezionale e un Power Zoom 6x che può essere regolato con semplicità grazie alla leva dello zoom sull’impugnatura e sulla maniglia del camcorder. L’apertura massima costante di F4 va dai 18 mm ai 105 mm, con risoluzione e contrasto eccellenti su tutta la gamma.

La leva e la ghiera sul cilindro dell’ottica consentono di regolare liberamente la velocità dello zoom in base alle tue esigenze, senza rinunciare a una presa stabile e sicura.

4k Manuale a 100 Mbps

Quando la qualità è prioritaria, sfrutta appieno il sensore Exmor della FS5 Super 35 e riprendi in 4K a 100 Mbps (3840 x 2160), avvalendoti del sistema di registrazione XAVC avanzato (Long GOP) di Sony. Puoi scegliere di registrare in 4K a 60p/50p, 30p/25p, 24p RAW collegando il registratore RAW AXS-R5 con l’unità di interfaccia HXR-IFR5*.

Se invece ciò che cerchi è la rapidità, passa alle riprese Full HD (1920 x 1080) in formato XAVC fino a 60p 10 bit 4:2:2 a 50 Mbps. L’FS5 ha la flessibilità di adattarsi al modo in cui desideri lavorare, oggi come domani.

Slow motion a 240 fps

Le riprese in High Frame Rate possono trasformare l’azione di ogni giorno in una danza in slow motion, e l’FS5 è in grado di offrire l’incredibile frame rate di 240 fps in Full HD XAVC 10 bit 4:2:2. Se il progetto si avvale di un frame rate cinematografico di 24p, puoi utilizzare la bellissima funzione super slow motion 10x. Non è necessario scendere a compromessi in termini di bit di profondità e non si crea l’indesiderato effetto di “windowing” del sensore, pertanto non sono visibili ritagli né perdite nell’angolazione.